ATTILIO FARANDA – LA CASA DELLA NATURA

Salve Sig. Faranda. È per noi di Amaro Obsession un vero piacere poterle fare qualche domanda riguardo la vostra azienda e il vostro Amaro Nebros. Per cominciare ci racconti di come è nata La Casa Della Natura.

La Casa della Natura è una giovane azienda produttrice di liquori artigianali, nata a Sinagra, un piccolo comune in provincia di Messina, nel 2012. Essa basa l’attività d’impresa sulla qualità e sulla tipicità dei prodotti al fine di realizzare liquori non industriali, bensì di nicchia. Fin dalla gioventù ho avuto interesse a cimentarmi nell’elaborazione di liquori; inizialmente era una semplice passione che coltivavo nel mio tempo libero, in seguito ho avuto la convinzione e, soprattutto, la voglia di investire e di trasformare la passione in un business. Il fattore predominante di questa scelta è stato anche quello di cercare a tutti i costi di dare un futuro lavorativo alle mie due figlie. L’azienda è, infatti, ormai interamente gestita da loro che, a poco a poco, hanno imparato tutti i segreti dell’area di produzione e di commercializzazione del prodotto.

 

La produzione dei liquori artigianali de La Casa Della Natura avviene nel territorio dei Monti Nebrodi in Sicilia. Quanto è importante per l’azienda il rapporto con l’ambiente circostante?

Il rapporto dell’azienda con l’ambiente circostante è di primaria importanza; è un fattore che spesso e volentieri fa piacere ricordare. I nostri liquori devono essere tipici e l’elemento che determina la tipicità di una produzione è la presenza di un legame diretto tra il prodotto finito e territorio. La nostra azienda “sfrutta” le materie prime presenti in ottima quantità sui Nebrodi, che siano esse nocciole, agrumi o erbe selvatiche.

 

La produzione artigianale de La Casa Della Natura è attenta a lavorare le materie prime in base al periodo della raccolta in modo da non ricorrere mai ad additivi, estratti, essenze e coloranti. Ci racconta questa filosofia dell’azienda?

Avendo le materie prime sul luogo, il processo produttivo è molto veloce: dalla raccolta si passa immediatamente alla produzione. Ciò porta ad un prodotto più sano e resistente che non ha bisogno dell’aggiunta di additivi, coloranti, ecc. La nostra filosofia è dunque quella di creare un prodotto altamente qualitativo, di nicchia. Da studi di mercato sappiamo come il cliente oggi stia molto più attento alla qualità del prodotto rispetto agli anni passati: preferisce acquistare un prodotto che sa essere di ottima qualità e si informa adeguatamente anche leggendo le etichette. È a questo target che noi rivolgiamo la nostra attività di impresa.

 

Ci parli di Amaro Nebros, come è nata la sua ricetta?

L’idea dell’Amaro Nebros è frutto della possibilità avuta di leggere, nonché studiare, i manoscritti di Padre Bernardino di Ucria, un grande botanico vissuto dal 1739 al 1796, fondatore dell’orto botanico di Palermo. Lo stesso ha individuato e classificato la maggior parte delle erbe presenti sul territorio siciliano e su quello dei Monti Nebrodi e le ha trascritte sui suoi libri. Da qui ho esaminato una pianta molto acre, la “Centaurium Erythraea”, che si presta benissimo alla produzione di amari grazie alle sue proprietà molto digestive e amaricanti. Successivamente ho ricercato la pianta sui Monti Nebrodi notando che cresce in ottima quantità: ad oggi essa rappresenta la base dell’Amaro Nebros.

 

Ci può descrivere il processo produttivo e le botaniche che danno vita a Amaro Nebros?

Per quanto riguarda il processo produttivo, ha inizio con l’infusione nei maceratori a freddo delle erbe, spezie, e radici per circa un mese. Passato questo arco temporale, dal maceratore fluisce molto lentamente il liquido alcolico in modo da essere già chiaro e limpido. Le erbe rimaste nel maceratore sono scartate e non pressate al fine di non rovinare la qualità del prodotto finale. Per tale produzione quindi è utilizzato solo il fior fiore della macerazione ed è, ovviamente, un prodotto privo di additivi, coloranti, essenze, estratti e, soprattutto, privo di zucchero.

 

Amaro Nebros è un amaro senza aggiunta di zucchero. Ci può spiegare il perché di questa scelta?

Il motivo di questa scelta è, senza dubbio, di natura storica, in quanto anticamente gli amari venivano realizzati senza zuccheri perché rappresentavano delle vere e proprie pozioni curative. Grazie anche agli studi di Padre Bernardino ho capito il vantaggio di realizzare l’amaro senza zucchero. Questi studi, ad oggi, mi sono stati di grande aiuto in quanto i clienti hanno la tendenza ad acquistare prodotti con meno zuccheri possibili. L’obiettivo di qualsiasi azienda è proprio quello di soddisfare i clienti e, per tale motivo, credo che in futuro il numero di amari privi di zucchero tenderà ad aumentare. Sicuramente, però, l’Amaro Nebros sarà tra i primissimi ad aver fatto questa scelta.

 

Negli ultimi anni negli U.S.A. è scoppiata l’amaro-mania: il nuovo trend che vede protagonista nel settore beverage l’amaro. Quale crede che sia il quidche farebbe spopolare l’amaro anche qui in Italia?

L’Italia è da sempre una nazione legata alle tradizioni. Realizzare un prodotto legato alla storia, con ricette antiche tramandate da generazioni, potrebbe essere un fattore che spinga i clienti italiani a gustare più amari.

 

Per concludere, Sig. Faranda, quali sono i prossimi obiettivi della sua azienda?

Sicuramente nel futuro sarà importante aumentare la commercializzazione del prodotto: da qualche tempo abbiamo iniziato l’esportazione del prodotto all’estero. È un canale di vendita molto interessante che, nel futuro, vorremmo incrementare maggiormente.

 

 

Martina Proietti

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