AMARO STILLA

Toscana

Abbadia San Salvatore SI

Dietro la parola amaro si nasconde tantissimo peso e tantissima storia, dunque non è semplice poterlo raccontare in poche parole, ma è possibile farsi guidare dalla più tradizionale delle classificazioni secondo la quale: l’amaro si riferisce alla classe collettiva dei liquori aromatici, a base di erbe e prodotti botanici, normalmente dalla texture agrodolce, fatti in Italia e tradizionalmente serviti come digestivo dopo un pasto. L’amaro viene creato, macerando cortecce amare, erbe, semi, spezie, scorze di agrumi, fiori e altri vegetali in uno spirito neutro o vino che poi viene addolcito con uno sciroppo di zucchero. L’amaro subisce successivamente una giacenza per riposare che può variare da alcune settimane fino a qualche mese, in modo tale da raggiungere il giusto bilanciamento dei picchi aromatici corrispondenti agli elementi botanici che compongono la miscela. L’amaro rappresenta la più imponente selezione di spiriti con caratteristiche differenti l’uno dall’altro, ognuno composto da erbe e botaniche che ne rappresentano il territorio di produzione. Storicamente l’amaro rappresentava una miscela medicamentosa che sfruttava le proprietà uniche e restitutive delle erbe e dei prodotti botanici per il buon funzionamento dell’organismo umano. Non veniva usato lo zucchero nella produzione che in passato era ancora un ingrediente molto costoso a causa della manodopera necessaria per produrlo ,quindi molti esempi di amaro del vecchio mondo erano più amari che dolci, soprattutto se confrontati con molti dei marchi attuali, caratterizzati da sapori grandi,forti, audaci e prepotenti. Ho finalmente ritrovato nei prodotti della ditta Lombardi Visconti degli spiriti amaricanti prodotti ancora secondo l’antica tradizione, dal sapore vero e pulito. Infatti da oltre vent’anni produce macerati d’erbe tipici della zona del Monte Amiata e realizza, attraverso macerazioni alcoliche a freddo di erbe aromatiche frutti, amari ed elixir indicati per fine il pasto e per offrire nuove e complesse textures per la moderna miscelazione.
Questa azienda, che attualmente produce più di 30 prodotti, è nata dalla volontà di portare avanti la produzione dell’Amaro Stilla, che oggi conosceremo meglio, ottenuto dalla da un’antica ricetta dei monaci Cistercensi dell’Abbazia del Santissimo Salvatore sul Monte Amiata. L’Amaro Stilla è un prodotto alcolico con un volume alcolico pari al 30%, è un amaro composto da cinque tipi di erbe di cui tre territoriali e due di origine asiatica. Il colore rosso viene dal Karkadè o meglio conosciuto come Hibiscus che contribuisce anche a dare il tono di gradevolezza che è la caratteristica distintiva di questo prodotto. L’Amaro Stilla ha una buona intensità di aroma e si presta anche ad essere servito freddo oppure, può essere tranquillamente usato per accompagnare un dolce al cioccolato. La seconda erba asiatica usata è il rizoma di rabarbaro che contribuisce a conferire un’intensità retrolfattiva evidente.

 

Matteo Zed

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